Natura e Piante

Coltivare i peperoncini

Autore: Dario1972 (pubblicato il 03 Agosto 2011 in Natura e Piante) Ciao a tutti,
ultimamente sto sviluppando una certa curiosità e attrazione per il mondo dei "peperoncini"; li trovo estremamente affascinanti e buoni, così ho deciso di mettermi a coltivarli in casa.

Ogni tipo di pianta ha caratteristiche diverse, ma si può stilare un metodo semplice ed economico.

Prima di tutto procuratevi dei semi: potete comprarli oppure usare quelli di un peperoncino che avete in casa (li trovate all' interno del "frutto").

Poi si passa alla "germogliazione" che è la prima fase di crescita, quando il seme fa il suo primo sviluppo e da vita alla piantina.

Esiste il famoso "metodo Scottex" che vi permette una germogliazione più rapida se per caso siete in ritardo con la semina.

Io personalmente ho comprato da Obi due cose:
- Una micro-serra in plastica (spesa circa 10euro)
- Bicchierini biodegradabili (nn ricordo la spesa ma davvero poco, tipo 2 euro per una ventina di bicchierini)

Riempite i bicchierini con un poco di terriccio (io ho usato la torba bionda ed è perfetta) e premete con un poco di decisione per compattarla, ma non esagerate; poi riempite il bicchierino fin quasi all' orlo e premete, meno di prima, con le dita. 

Fate un piccolo buco con un dito, meno di mezzo centimetro, e inserite il seme (delicati mi raccomando!!); coprite il foro con un poco di terra, senza premere questa volta.

Ora posate il bicchierino nella micro-serra e fate sgocciolare un po' d' acqua nel bicchierino. Dovete inumidire bene il terriccio, ma con delicatezza: se versate l' acqua troppo forte rischiate di smuovere il terreno e spostare il seme.

Volendo potete utilizzare anche un po' di "vermiculite" per impedire che il terriccio diventi idrofobo (e tenda quindi a non assorbire più acqua) e mettere, nella base della serra, un po' di fertilizzate naturale diluito (anche quello lo trovate nei negozi e non costa molto).

Ora chiudete la serra e lascietela in un posto senza luce diretta (non fa bene per la germogliazione, serve solo calore e un minimo di luce).

Da questo momento attendete la germogliazione, ricordandovi sì di innaffiare, ma poco; infatti i bicchierini con il terriccio devono semplicemente rimanere umidi, e in serra è sufficiente dare un poco d' acqua ogni 2-3 giorni (anche 4, ma poi lo vedrete a seconda di quanto è umido).

La temperatura deve rimanere minimo intorno ai 20-21 gradi, l' ambiente sempre umido e senza luce diretta.

Nel giro di una decina di giorni (a seconda della pianta) vedrete spuntare i primi germogli che poi cresceranno quasi a vista d' occhio.

Lasciate la piantina in serra fino ad un' altezza di circa 8-10 centimetri (poi valutate anche voi a seconda dell' altezza della serra) e travasate.

L' utilizzo del bicchierino biodegradabile semplifica di gran lunga l' operazione di travaso: non rischierete si rovinare le radici, non rovinerete la pianta, sporcherete e lavorerete meno, il bicchierino si "scioglierà" da solo nel terreno del nuovo vaso.
Usate un vaso medio, considerate che alcune piante arrivano anche a 1-1,5 metri in altezza, ma non vi servirà un vaso enorme.

Per preparare il vaso nuovo tenete presente il metodo precedente, questa volta però il buco che dovrete fare dovrà accogliere il bicchierino e dovrà essere profondo quanto quest' ultimo; dovete cercare di rendere "vaso nuovo" e "vaso vecchio" una unica cosa, ma stando sempre attenti alla piantina, è ancora delicata.

Io personalmente ho costruito una ulteriore serra (abbastanza improvvisata, con una struttura in legno, spesa circa 15 euro, e un telo di plastica forato, circa 4-5 euro a seconda della grandezza) per accogliere le piante, ma ho anche seminato piuttosto tardi (giugno) e l' ho fatto per sicurezza; potrete tenerle tranquillamente all' aperto, in un posto illuminato (luce solare), caldo e, se lo sapete, dove non ci sono stati precedenti di bruchi o simili (non avrete comunque la certezza che gli animali non toccheranno le piante, ma così diminuite il rischio).

Volendo si possono usare anche dei metodi naturali per tenere lontani afidi e simili:
- Aglio: preparate un infuso  con circa 75g di aglio in 1 litro d' acqua, oppure prendete uno spicchio inciso (per non far crescere la pianta) e mettetelo nel terriccio della pianta.
- Peperoncino: il peperoncino stesso è un antiparassitario, ma chiaramente la pianta nn è protetta vista la sua giovinezza; quindi preparate un infuso di peperoncino.

Ora lasciate crescere la pianta seguendo queste piccole indicazioni:
- Datele acqua almeno ogni 2-3 giorni e comunque controllate sempre se soffre o se sta bene.
- Fatele prendere più luce e calore possibile.
- Controllate sempre se ci sono piante "ammalate" ed isolatele subito dalle altre.
- Non state a potare nulla, lo farete solo quando sarà una pianta adulta e sfoltendo giusto il necessario.

Il periodo migliore per la semina è Marzo e, arrivando a Settembre-Ottobre, dovreste riuscire ad ottenere 2-3 raccolti; più tardate la semina, meno raccolti otterrete.

Personalmente le mie piante mi stanno dando parecchia soddifazione e lo trovo un passatempo carino, non vi ruberà tantissimo tempo e vi rilasserà un sacco :)

Il peperoncino non è una pianta "annuale", quindi è meglio proteggerla in dall' autunno inoltrato alla fine della primavera, così da permetterle di dare ancora frutti l' anno successivo...ma di questo ne parleremo in un' altra guida.

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Ciao a tutti
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