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Una 500 in giro per l'Europa: alla conquista di Oporto

Autore: Admin (pubblicato il 11 Agosto 2011) Mille personaggi e vita 'andante', nel senso che i kilometri che abbiamo macinato camminando per Oporto non sono una cosa normale.

I mille personaggi non sono i garibaldini, ma sicuramente di mezzo c'è una unità: Italia-Portogallo-Spagna.

Il 'Prof' di Saragozza, Louis 60 anni, che abbiamo conosciuto al ristorante e poi si è unito a noi per bere Porto fino alle 3; Pipe, Felipe, il cameriere che combina casini di appuntamenti per poi portarci ad un bar di suoi amici dove conosciamo: Il Moro, tifoso del Benfica, El Dragao, tifoso del Porto, Il Braga, tifoso dell omonima squadra e un paio di loro amiche.

Si beve e ce la si racconta per poi finire in una disco-fornace fuori Oporto, con Pipe e il Prof, che aveva paura di essere derubato per quanto ci stavamo allontanando. Tempo 1 ora e perdiamo il Prof, poi arrivano le 7 del mattino e si va a dormire. Persi tutti, come al solito ci ritroviamo io e Marco, sarà un risveglio difficile.

Oporto è una città strana, non riesco ad inquadrarla: non è bella in assoluto, non è pulita, ma è terribilmente affascinante.

Se decidete di andare ad Oporto visitate si i locali lungo il fiume, ma fate i furbi, passate più tempo nei locali che ci sono prima, costa tutto molto meno e la qualità è la stessa.

Paese super civile: caffè 0.60€, 1 litro acqua 0.80€, un pasto medio con vino sui 10-15€, una bottiglia di buon Porto sui 5€, Fanta e lattine 1.20€...e sono tutti prezzi medi da bar, non da supermercato.

Oggi ci si riprende un po' di anima persa, domani si parte per Lisboa. 
Boa sorte.
Tags: Europa  Portogallo  
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